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Le coste inglesi e il mistero delle maree: quando il mare scompare e poi ritorna

Chi arriva per la prima volta su una costa inglese può assistere a uno spettacolo davvero sorprendente: il mare che poche ore prima arrivava vicino alla riva sembra essersi improvvisamente ritirato, lasciando scoperti lunghi tratti di sabbia, rocce e piccole pozze d’acqua. Poi, lentamente, l’acqua torna a occupare quello spazio. È il fenomeno delle tides, le maree, che fanno parte della vita quotidiana sulle coste britanniche e possono essere molto più evidenti di quanto siamo abituati a vedere in molte località italiane.

Tide /taɪd/ significa marea, mentre shore /ʃɔːr/ è la riva e coast /kəʊst/ indica la costa.

“The tide is full, the moon lies fair.”
 /dhə taid iz ful, dhə muun laiz feər/
“La marea è alta, la luna splende luminosa.”
— Matthew Arnold, Dover Beach

Alta e bassa marea: che cosa succede?

La high tide, l’alta marea, è il momento in cui il livello dell’acqua raggiunge il suo punto più alto. La low tide, la bassa marea, è invece il momento in cui il mare si ritira maggiormente. Il fenomeno è legato soprattutto all’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sulla Terra.

Per chi non è abituato a questo fenomeno, la cosa più curiosa è proprio la trasformazione del paesaggio: una spiaggia può sembrare enorme durante la bassa marea e diventare molto più piccola poche ore dopo.

High tide /haɪ taɪd/ — alta marea
Low tide /ləʊ taɪd/ — bassa marea
Ebb /eb/ — riflusso, ritirarsi della marea
Flow /fləʊ/ — flusso, avanzare dell’acqua

“The sea is calm tonight.”
 /dhə sii iz kaam tə-nait/
“Il mare è calmo questa sera.”
— Matthew Arnold, Dover Beach

Perché esistono le maree e cambiano durante l’anno?

Ma perché il mare sale e scende? La risposta è scritta, in un certo senso, nel cielo. Le tides /taɪdz/, cioè le maree, sono provocate soprattutto dall’attrazione gravitazionale della Moon /muːn/ (Luna) e, in misura minore, del Sun /sʌn/ (Sole) sulla Terra. La Luna esercita una forza che influenza le enormi masse d’acqua degli oceani, creando il continuo alternarsi di high tide /haɪ taɪd/ (alta marea) e low tide /ləʊ taɪd/ (bassa marea). Anche la posizione delle terre emerse e la forma delle coste contribuiscono a determinare quanto il fenomeno sia evidente in un determinato luogo. In Gran Bretagna, per esempio, le maree possono essere particolarmente spettacolari.

E c’è un’altra curiosità: le maree non hanno una stagione precisa. Si verificano durante tutto l’anno, ma non sono sempre della stessa intensità. Circa due volte al mese si verificano le spring tides /sprɪŋ taɪdz/, le cosiddette maree vive, quando Sole, Luna e Terra si trovano grosso modo allineati e le loro forze gravitazionali si combinano. In questi periodi l’alta marea può essere più alta e la bassa marea più bassa del normale. Tra una marea viva e l’altra arrivano invece le neap tides /niːp taɪdz/, maree più contenute, che si verificano quando Sole e Luna si trovano in posizione tale da ridurre parzialmente il loro effetto combinato. Per questo il mare può apparire molto diverso anche tornando sulla stessa spiaggia a distanza di pochi giorni.

“The Moon pulls the sea.”
/ðə muːn pʊlz ðə siː/
“La Luna attira il mare.”

La parola spring in spring tide può confondere: non significa infatti “marea primaverile”. Qui indica qualcosa che “scatta” o “si manifesta con forza”. Le spring tides possono quindi comparire in qualsiasi periodo dell’anno, anche in estate, autunno o inverno. La stagione non crea la marea: sono soprattutto i rapporti gravitazionali tra Terra, Luna e Sole a determinarne il ciclo.

Il mare inglese non è mai uguale

La cosa affascinante delle coste britanniche è che il paesaggio può cambiare completamente nell’arco della stessa giornata. Durante la bassa marea possono comparire rocce, conchiglie, piccoli animali marini e le caratteristiche rock pools, le pozze d’acqua che rimangono tra gli scogli.

È uno dei momenti preferiti dalle famiglie e dai bambini, che si divertono a osservare piccoli granchi, molluschi e creature marine rimaste nelle pozze. Ma anche qui occorre attenzione: quello che sembra semplicemente un’estensione della spiaggia può trovarsi nuovamente sotto l’acqua qualche ora più tardi.

Rock pool /rɒk puːl/ — pozza d’acqua tra le rocce
Seashell /ˈsiːʃel/ — conchiglia
Seashore /ˈsiːʃɔːr/ — litorale, riva del mare

“The sea, once it casts its spell, holds one in its net of wonder forever.”
 /dhə sii, wans it kaasts its spel, həuldz wan in its net əv wʌndər fə-revər/
“Il mare, una volta che ha lanciato il suo incantesimo, ti tiene per sempre nella sua rete di meraviglia.”
— Jacques Cousteau

Attenzione: la spiaggia può diventare una trappola

La marea è bellissima da osservare, ma non bisogna mai sottovalutarla. Uno degli errori più comuni di chi visita una costa inglese è allontanarsi troppo dalla riva durante la bassa marea pensando di avere tutto il tempo necessario per tornare indietro.

Alcuni sentieri sulla costa, piccole baie o passaggi tra le rocce possono infatti essere facilmente raggiungibili quando il mare è basso, ma diventare impraticabili quando l’acqua ricomincia a salire. Si può quindi rischiare di rimanere cut off by the tide, cioè isolati dalla marea.

Cut off /kʌt ɒf/ — tagliato fuori, isolato
Tide times /taɪd taɪmz/ — orari delle maree

“We were cut off by the tide.”
/wii wər kat of bai dhə taid/
“Siamo rimasti isolati a causa della marea.”

Prima di una passeggiata lungo la costa è quindi sempre meglio controllare gli orari delle maree e non avventurarsi troppo lontano senza sapere quando l’acqua tornerà a salire.

St Michael’s Mount: una strada che il mare fa sparire

Uno degli esempi più suggestivi si trova in Cornovaglia, a St Michael’s Mount. L’isola è collegata alla terraferma da un’antica strada in pietra, chiamata causeway. Durante la bassa marea è possibile attraversarla a piedi; quando invece arriva l’alta marea, l’acqua ricopre il passaggio e l’isola torna ad essere… un’isola!

È quasi come assistere a un piccolo spettacolo teatrale della natura: prima compare la strada, poi il mare la cancella lentamente.

Causeway /ˈkɔːzweɪ/ — passaggio rialzato, strada che attraversa una zona d’acqua
Island /ˈaɪlənd/ — isola

“The sea comes in, and the causeway disappears.”
/dhə sii kamz in, ənd dhə kooz-weɪ disə-piərz/
“Il mare arriva e la strada scompare.”

Dove vedere le maree più spettacolari

Oltre al celebre Mont-Saint-Michel, uno dei luoghi più affascinanti per osservare le maree è St Michael’s Mount, in Cornovaglia, un’isola collegata alla terraferma da un’antica strada di pietra che scompare sotto l’acqua con l’alta marea. Ancora più impressionante è il Bristol Channel, dove si registra una delle più grandi escursioni di marea del mondo: località come Chepstow, Clevedon e Penarth offrono panorami spettacolari quando il livello dell’acqua cambia. Anche le coste del Devon, soprattutto intorno a Ilfracombe, mostrano magnificamente quanto il mare possa ritirarsi e poi tornare verso la terra. In questi luoghi la marea non è soltanto un fenomeno naturale: è uno spettacolo che trasforma continuamente il paesaggio.

Ebb and flow: non solo una marea

Gli inglesi hanno una bellissima espressione per indicare il continuo movimento del mare: ebb and flow. Letteralmente significa “riflusso e flusso”, ma viene utilizzata anche in senso figurato per parlare dei continui cambiamenti della vita.

È un’espressione perfetta per descrivere una costa inglese: nulla rimane esattamente uguale per molto tempo. La spiaggia cambia, l’acqua avanza e si ritira, il paesaggio si trasforma.

Ebb and flow /eb ənd fləʊ/ — flusso e riflusso; alternanza, continuo cambiamento

“The ebb and flow of life.”
/dhi eb ənd fləu əv laif/
“Il flusso e riflusso della vita.”

Un ultimo consiglio per chi visita le coste inglesi

Se siete abituati alle spiagge italiane, ricordate una cosa semplice: il mare inglese va osservato, ma anche rispettato. Prima di percorrere una spiaggia durante la bassa marea, è importante controllare gli orari dell’alta e della bassa marea e prestare attenzione alle indicazioni locali. Mai dare per scontato che il percorso di andata sia ancora disponibile al ritorno.

E poi lasciatevi conquistare dal paesaggio. Le coste inglesi hanno qualcosa di particolare: scogliere, fari, piccoli villaggi, spiagge immense e quel mare che sembra respirare lentamente, avanzando e ritirandosi davanti ai nostri occhi.

Forse è proprio questo ebb and flow a renderle così affascinanti: il mare non è soltanto uno sfondo, ma un elemento vivo del paesaggio, capace di trasformarlo continuamente.

“The sea is never at rest.”
/dhə sii iz nevər ət rest/
“Il mare non è mai immobile.”