Culture

Bristol e il cielo in festa: la straordinaria storia della Balloon Fiesta

Ci sono città che hanno un rapporto speciale con una certa invenzione, e Bristol è una di queste. La sua storia con le mongolfiere affonda le radici nella lunga tradizione britannica del ballooning /ˈbəluːnɪŋ/, il volo in mongolfiera, ma nel 1979 qualcosa cambiò: un gruppo di appassionati decise di trasformare la passione per il cielo in un grande appuntamento pubblico. Tra loro c’era Don Cameron e, secondo la storia ufficiale della manifestazione, l’idea nacque nel modo più britannico possibile: davanti a una pinta.

La prima Bristol Balloon Fiesta si tenne nel settembre 1979 e soltanto 27 mongolfiere presero il volo. Oggi sembra quasi incredibile pensare che quella piccola event /ɪˈvent/, cioè manifestazione, sarebbe diventata una delle immagini più riconoscibili della città. A dream takes flight /ə driːm teɪks flaɪt/: “Un sogno prende il volo”.

Ashton Court: quando il cielo diventa una tavolozza di colori

Il cuore della Fiesta è Ashton Court Estate, sulle colline appena fuori dal centro di Bristol. È qui che la magia prende forma: i grandi prati diventano il punto di partenza per le mass ascents /mæs əˈsent­sɪz/, le ascensioni di massa, nelle quali oltre cento mongolfiere possono essere programmate per salire contemporaneamente all’alba e al tramonto, naturalmente soltanto se le condizioni meteorologiche lo permettono. Ed è proprio il rapporto con il tempo atmosferico a rendere ogni volo un piccolo evento imprevedibile: una mongolfiera non può semplicemente decollare perché lo dice il programma, bisogna aspettare che vento e condizioni siano sicuri. Quando però arriva il via libera, il cielo si trasforma davvero in un colourful sky /ˈkʌləfəl skaɪ/, un cielo colorato, e lo spettacolo è difficile da descrivere a parole. Look up! /lʊk ʌp/ significa “Guarda in alto!” e a Bristol sembra quasi l’ordine naturale delle cose.

Il momento più magico? Quando arriva il Nightglow

Se le ascensioni diurne sono spettacolari, il momento che sembra uscito da una fiaba arriva dopo il tramonto. Si chiama Nightglow /ˈnaɪtɡləʊ/, letteralmente “bagliore notturno”, ed è uno degli appuntamenti più suggestivi della Fiesta. Al buio, le mongolfiere vengono gonfiate e mantenute a terra, mentre i loro bruciatori si accendono in sequenza seguendo la musica: per qualche minuto i grandi palloni sembrano trasformarsi in gigantesche lanterne sospese nella notte.

La versione attuale prevede fino a 25 mongolfiere nell’arena principale, illuminate a ritmo di una colonna sonora prodotta con BBC Radio Bristol. È difficile non pensare alla parola glow /ɡləʊ/, bagliore, perché è proprio questo che accade: il buio si riempie di luce e la crowd /kraʊd/, la folla, si ritrova con gli occhi rivolti verso il cielo. What a magical night! /wɒt ə ˈmædʒɪkəl naɪt/ — “Che notte magica!”.

Da 27 mongolfiere a un simbolo di Bristol

La cosa più affascinante è forse osservare quanto sia cresciuta quella prima idea. Già nel 1980, appena un anno dopo la prima edizione, la Fiesta attirò più di 50.000 persone e un numero maggiore di mongolfiere; nel 1985 furono più di 90 i palloni presenti, contribuendo a stabilire un record britannico del dopoguerra per il numero di mongolfiere riunite contemporaneamente nel Regno Unito. Nel 1982, durante una singola ascensione, 42 mongolfiere si alzarono sopra Bristol. La manifestazione non è quindi rimasta un semplice festival /ˈfestɪvəl/, festa, ma è diventata parte dell’identità della città.

Oggi l’organizzazione la presenta come un evento che celebra proprio il legame storico di Bristol con il mondo delle mongolfiere e, nel 2026, l’appuntamento è stato organizzato ancora una volta ad Ashton Court con oltre 100 mongolfiere attese nei voli di massa. From a small beginning to a great tradition /frəm ə smɔːl bɪˈɡɪnɪŋ tə ə ɡreɪt trəˈdɪʃən/: “Da un piccolo inizio a una grande tradizione”.

Perché Bristol e le mongolfiere sembrano fatte l’una per l’altra

Forse il segreto sta proprio nella capacità di Bristol di trasformare una passione in un’esperienza condivisa. La Fiesta è oggi un evento gratuito di tre giorni e continua a essere organizzata da una realtà senza scopo di lucro, sostenuta in gran parte dal lavoro di volontari e dal sostegno del pubblico. Ma soprattutto conserva qualcosa che nessuna statistica riesce a spiegare: la meraviglia di vedere un pallone colorato staccarsi lentamente da terra. Non corre, non ruggisce, non attraversa il cielo alla velocità di un aereo. It simply rises /ɪt ˈsɪmpli ˈraɪzɪz/: “Semplicemente sale”. E mentre sale, per qualche secondo tutta la folla guarda nella stessa direzione. È forse questo il vero fascino del ballooning /ˈbəluːnɪŋ/: non soltanto volare, ma farci fermare e guardare. Bristol lo ha capito nel 1979 e, più di quarant’anni dopo, continua a trasformare il cielo in uno spettacolo capace di far sentire bambini anche gli adulti. The sky is the limit /ðə skaɪ ɪz ðə ˈlɪmɪt/ — “Il cielo è il limite”.