Stonehenge: il misterioso cerchio di pietre che da cinquemila anni sfida il tempo
Ci sono luoghi che si visitano per la loro bellezza e altri che si visitano per il mistero che li avvolge. Stonehenge appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Basta guardare una fotografia di queste enormi pietre nel cuore della campagna inglese per porsi subito una domanda: chi le ha costruite e perché?
Ogni anno migliaia di persone raggiungono questo luogo antico per assistere a uno spettacolo che si ripete da millenni: il sorgere del sole durante il solstizio d’estate. Per qualche ora, il tempo sembra fermarsi e Stonehenge torna a essere il centro di qualcosa di antico, quasi sacro.
Ed è forse questo il suo fascino più grande: nessuno conosce ancora tutta la verità.
Che cos’è Stonehenge?
Stonehenge è un monumento preistorico situato nella contea di Wiltshire, nel sud dell’Inghilterra, a circa due ore da Londra.
Il suo nome è formato da due parole inglesi:
Stone
/stəʊn/
“Pietra”
Henge
/hendʒ/
“Recinto circolare”
Il monumento è composto da giganteschi blocchi di pietra disposti in un grande cerchio. Alcuni pesano oltre venti tonnellate e raggiungono un’altezza di più di quattro metri.
Anche oggi, trovandosi davanti a queste pietre, è impossibile non provare un senso di stupore.
Come hanno fatto uomini vissuti migliaia di anni fa a costruire qualcosa di simile?
Più antico di quanto immagini
Una delle prime cose che sorprendono è la sua età.
Le prime strutture di Stonehenge risalgono a circa il 3000 a.C., mentre il monumento che vediamo oggi fu completato intorno al 2500 a.C.
Questo significa che Stonehenge è più antico dell’antica Roma, più antico del Colosseo e persino più antico di molte delle grandi costruzioni dell’Egitto.
Pensare che queste pietre erano già lì mentre gran parte della storia che studiamo a scuola doveva ancora accadere fa quasi girare la testa.
Chi costruì Stonehenge?
La risposta più onesta è: non lo sappiamo.
Per molto tempo si è creduto che il monumento fosse stato costruito dai Druidi. Oggi però gli archeologi sanno che Stonehenge è molto più antico della civiltà druidica.
Le teorie sono numerose.
Potrebbe essere stato un luogo di culto.
Potrebbe essere stato un gigantesco calendario astronomico.
Potrebbe essere stato un luogo dedicato alle sepolture e alla memoria dei defunti.
Forse era tutte queste cose insieme.
Ed è proprio il mistero a renderlo così affascinante.
Il rapporto magico con il sole
La caratteristica più straordinaria di Stonehenge è il suo legame con il cielo.
Durante il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, il sole sorge perfettamente allineato con una particolare pietra chiamata Heel Stone.
Non si tratta di una coincidenza.
Chi costruì Stonehenge possedeva conoscenze astronomiche incredibili.
Gli inglesi definiscono questo momento:
The sunrise at Stonehenge
/ðə ˈsʌnraɪz æt ˈstəʊnhendʒ/
“L’alba a Stonehenge”
Ogni anno migliaia di persone si riuniscono per assistere a questo spettacolo.
L’atmosfera è difficile da descrivere. C’è silenzio, attesa e poi, lentamente, il sole compare tra le pietre, proprio come accade da migliaia di anni.
Le pietre che hanno viaggiato per centinaia di chilometri
Ed ecco una curiosità che forse non conosci.
Alcune delle pietre di Stonehenge, le cosiddette bluestones, non provengono nemmeno dalla zona.
Gli studiosi ritengono che siano state trasportate dal Galles, a oltre duecento chilometri di distanza.
Immagina uomini del Neolitico senza camion, senza macchine e senza strumenti moderni che riescono a spostare enormi blocchi di pietra per centinaia di chilometri.
Ancora oggi gli archeologi discutono sul metodo utilizzato.
Ed è uno dei grandi enigmi della storia.
Stonehenge e le sue leggende
Un luogo così misterioso non poteva non dare origine a racconti e leggende.
Nel Medioevo si diffuse l’idea che le pietre fossero state trasportate dal mago Merlino.
Secondo la tradizione, il celebre mago avrebbe usato i propri poteri per portarle in Inghilterra e costruire questo straordinario monumento.
Naturalmente si tratta soltanto di una leggenda.
Eppure racconta qualcosa di importante: da secoli Stonehenge alimenta l’immaginazione delle persone.
Perché gli inglesi lo amano così tanto?
Per gli inglesi, Stonehenge è molto più di un sito archeologico.
È un simbolo nazionale.
Rappresenta il legame con il passato e con le proprie radici più antiche.
Ma rappresenta anche il fascino del mistero.
Viviamo in un mondo in cui quasi tutto sembra avere una spiegazione immediata. Stonehenge, invece, continua a custodire i suoi segreti.
E forse proprio per questo non smette mai di affascinare.
Un luogo che insegna a meravigliarsi
Se un giorno ti troverai davanti a quelle antiche pietre, nel silenzio della campagna inglese, capirai immediatamente perché milioni di persone continuano a visitarle.
Stonehenge ti ricorda una cosa semplice e bellissima: non conosciamo ancora tutto.
Esistono ancora luoghi capaci di farci sentire piccoli davanti alla storia e di riaccendere la nostra curiosità.
Perché Stonehenge non è soltanto un monumento.
È una domanda aperta da cinquemila anni.
E forse il suo fascino più grande sta proprio nel fatto che nessuno è ancora riuscito a darle una risposta definitiva.
