Ci sono libri che ci invitano semplicemente a leggere una storia e altri che ci fanno venire voglia di guardare il mondo con occhi diversi. Northern Lights, il primo romanzo della trilogia His Dark Materials di Philip Pullman, appartiene decisamente alla seconda categoria. Immaginate una Oxford che assomiglia alla nostra, con i suoi college, le sue biblioteche e le sue strade antiche, ma nella quale ogni persona è accompagnata da un essere speciale, il proprio dæmon. Immaginate poi una ragazzina curiosa, Lyra Belacqua, che vive tra le mura di Jordan College e che, quasi senza rendersene conto, si ritrova coinvolta in un’avventura che la porterà lontanissimo da casa. Da quel momento, la realtà che conosce comincia a rivelare un volto completamente diverso. C’è un mistero, ci sono persone che sembrano nascondere qualcosa e ci sono bambini che stanno scomparendo. Ma soprattutto c’è una domanda che accompagna il lettore: what lies beyond our world? Che cosa si nasconde oltre il nostro mondo? Ed è proprio questa domanda a trasformare la lettura in un viaggio.
realm /relm/ → regno, mondo, dimensione
intriguing /ɪnˈtriːɡɪŋ/ → intrigante, affascinante
to conceal /kənˈsiːl/ → nascondere, celare
unfolding /ʌnˈfəʊldɪŋ/ → che si sviluppa, che si svela
to venture /ˈventʃər/ → avventurarsi, osare andare
What lies beyond our world?
/wɒt laɪz bɪˈjɒnd aʊə wɜːld/
Che cosa si nasconde oltre il nostro mondo?
Philip Pullman è uno degli scrittori britannici più importanti della letteratura contemporanea per ragazzi, ma definire Northern Lights semplicemente un libro “per ragazzi” sarebbe davvero riduttivo. La sua scrittura costruisce un universo fantastico ricco di simboli, interrogativi e personaggi complessi, lasciando al lettore molto spazio per riflettere. Pullman è particolarmente abile nel prendere elementi riconoscibili del nostro mondo e trasformarli: Oxford rimane Oxford, ma è anche qualcosa di diverso; la scienza esiste, ma assume forme sorprendenti; gli esseri umani hanno accanto a sé i propri dæmon, creature che sembrano rendere visibile una parte profonda della loro identità. È questa fusione tra il familiare e l’inaspettato a rendere il romanzo così coinvolgente. E poi c’è l’alethiometer, uno strumento misterioso che può aiutare a rivelare la verità: un oggetto affascinante non soltanto per ciò che fa, ma per ciò che rappresenta.
Perché conoscere la verità è sempre un vantaggio? E siamo davvero sicuri di volerla conoscere, quando potrebbe cambiare tutto ciò in cui crediamo?
intricacy /ˈɪntrɪkəsi/ → complessità, intricata struttura
perception /pəˈsepʃən/ → percezione
identity /aɪˈdentəti/ → identità
insight /ˈɪnsaɪt/ → intuizione, comprensione profonda
revelation /ˌrevəˈleɪʃən/ → rivelazione, scoperta
to uncover the truth
/tə ʌnˈkʌvər ðə truːθ/
scoprire la verità, portarla alla luce
Al centro della storia c’è Lyra, una ragazzina intelligente, impulsiva e straordinariamente curiosa. Non è una protagonista perfetta: può essere testarda, combina guai e spesso agisce prima di riflettere. Ma possiede una qualità fondamentale: non accetta facilmente le risposte che le vengono date. Vuole sapere, vuole capire, vuole scoprire cosa si nasconde dietro le apparenze. Al suo fianco c’è Pantalaimon, il suo dæmon, che può assumere forme diverse e che rappresenta una presenza inseparabile nella sua vita. Nel mondo di Pullman, infatti, il dæmon non è semplicemente un animale domestico: è legato profondamente alla persona a cui appartiene. Per Lyra, Pantalaimon è amico, compagno e quasi uno specchio attraverso il quale comprendere se stessa. Ed è impossibile non fermarsi a pensare a quanto sia affascinante questa idea: e se una parte della nostra personalità potesse camminare accanto a noi, visibile a tutti? Forse il viaggio di Lyra non è soltanto un viaggio attraverso terre sconosciute, ma anche un viaggio verso una maggiore consapevolezza di sé.
headstrong /ˈhedstrɒŋ/ → testardo, determinato
perceptive /pəˈseptɪv/ → perspicace, dotato di intuito
self-awareness /ˌself əˈweənəs/ → consapevolezza di sé
companion /kəmˈpænjən/ → compagno, compagna
inseparable /ˌɪnˈsepərəbəl/ → inseparabile
to come of age
/tə kʌm əv eɪdʒ/
diventare adulti, raggiungere la maturità
Quando Lyra lascia Oxford e si dirige verso il Nord, il romanzo cambia completamente atmosfera. Il lettore entra in un paesaggio gelido e affascinante, popolato da armoured bears, orsi corazzati, e attraversato da segreti che sembrano collegare il mondo di Lyra ad altri mondi. Il freddo, la neve e l’immensità del paesaggio contribuiscono a creare una sensazione quasi cinematografica: sembra di poter vedere davanti agli occhi quelle distese bianche mentre la storia procede. Ma il vero fascino non sta soltanto nell’avventura. Pullman riesce a creare una continua tensione tra ciò che Lyra sa e ciò che ancora non comprende. Ogni scoperta apre una nuova domanda e ogni risposta sembra condurre verso un mistero ancora più grande. È una tecnica narrativa che cattura il lettore perché ci fa provare la stessa sensazione della protagonista: we need to know — dobbiamo sapere. E quando un libro riesce a farci dimenticare per qualche ora il mondo reale, trasportandoci in un luogo completamente diverso, significa che la sua immaginazione ha davvero funzionato.
wilderness /ˈwɪldənəs/ → natura selvaggia, territorio incontaminato
desolate /ˈdesələt/ → desolato, solitario
treacherous /ˈtretʃərəs/ → insidioso, pericoloso
bewildering /bɪˈwɪldərɪŋ/ → sconcertante, disorientante
vastness /ˈvɑːstnəs/ → immensità
We need to know.
/wiː niːd tə nəʊ/
→ Dobbiamo sapere.
Forse la cosa più bella di Northern Lights è che, mentre seguiamo Lyra nella sua avventura, il libro ci spinge lentamente a mettere in discussione ciò che consideriamo normale. Che cos’è la verità? Quanto siamo liberi nelle nostre scelte? Possiamo fidarci sempre delle persone che hanno autorità su di noi? E soprattutto: quanto siamo disposti a rischiare quando scopriamo qualcosa che non avremmo mai dovuto sapere? Pullman non offre al lettore una fantasia vuota, costruita soltanto per intrattenere. Dietro l’avventura ci sono interrogativi sul potere, sulla conoscenza, sulla libertà e sulla crescita. Ma non è necessario affrontarli come se si stesse studiando filosofia: la storia funziona innanzitutto come una grande avventura. Ci fa correre insieme a Lyra, attraversare paesaggi sconosciuti, incontrare creature straordinarie e desiderare di scoprire cosa ci sia oltre l’orizzonte. E forse, quando chiudiamo il libro, una piccola parte di noi rimane ancora lì, in quel Nord gelido e misterioso, a guardare il cielo e a chiedersi se davvero esista qualcosa beyond the horizon. Perché alcune storie non finiscono quando arriviamo all’ultima pagina: continuano a vivere nelle domande che ci lasciano.
authority /ɔːˈθɒrəti/ → autorità
freedom /ˈfriːdəm/ → libertà
boundaries /ˈbaʊndəriz/ → confini, limiti
uncertainty /ʌnˈsɜːtənti/ → incertezza
horizon /həˈraɪzən/ → orizzonte
Beyond the horizon
/bɪˈjɒnd ðə həˈraɪzən/
Oltre l’orizzonte
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